venerdì 22 agosto 2014
venerdì 11 luglio 2014
Quel che sfugge dell'orizzonte.....
Questo cielo increspato d'indaco mi riconcilia con il fruscio di foglie sospinte dal vento che immagino accompagnino i miei passi in questi giorni interrogativi.
Qualche sporadica goccia limpida sembra venuta giù solo dagli spazi azzurri tra i ricamati di grigio a dissetare la pelle.
Vorrei lasciarmi andare anch'io a rivoli eppure sento la ruggine delle parole...
no, loro no, non riescono su queste gocce a fluire.
Ho cambiato ufficio.
Un trasloco indolore in un altrove di un paio di metri guadagnato con piccoli passi.
Qui paradossalmente ho il mondo alle spalle e i miei pensieri indugiano
Quello che sfugge dell'orizzonte......
L'occhio umano che osserva sa bene che quel che sfugge dell'orizzonte non è ravvisabile solo nella verosimile proiezione che la coda lascia intravedere ma si stende alle spalle ignare di chi guarda e non sempre riesce a spostarsi verso un altra prospettiva.....neppure con l'intuizione....
elemosiniamo occhiali e poi usiamo anche l'immaginazione ma non esistono simili diottrie ne' siffatti prestigiatori, non è per noi quella "visione".
Questo non è un post triste.
Ma sento il sapore chiaramente dolce della malinconia nell'aria che serve per leggere i sottintesi.
Potrebbe questo essere un ritorno?
GZ
venerdì 8 novembre 2013
Il Cielo
Fermatemi...... o seguitemi
Un passo dietro l'altro a volte non è altro che il cammino verso una fermata.
Uno sguardo e raggiungi il Cielo.
"Il Cielo è a tal punto della Mente
Che fosse la Mente dissolta -
La sua Posizione - un Architetto
Non potrebbe più dimostrare -
Un passo dietro l'altro a volte non è altro che il cammino verso una fermata.
Uno sguardo e raggiungi il Cielo.
"Il Cielo è a tal punto della Mente
Che fosse la Mente dissolta -
La sua Posizione - un Architetto
Non potrebbe più dimostrare -
È vasto - come le nostre Capacità -
Bello - come le nostre idee -
Per Chi ne ha un desiderio adeguato
Non è più lontano, di Qui -"
Bello - come le nostre idee -
Per Chi ne ha un desiderio adeguato
Non è più lontano, di Qui -"
E. Dickinson
lunedì 23 settembre 2013
Chi arriva prima aspetta ?
Un caffè dolce mi coccola in questo lunedì ( d’autunno?)
l’avreste mai detto ? io che ne annusavo l’odore e mi fermavo lì.
Quasi dieci anni d’ufficio da quando arrivavo a lavoro con i
capelli arruffati di sole e salsedine, sandali sfidati d’asfalto e sabbia,
pelle annerita d’estate..
Un libro sottobraccio, per necessità tattile di storia
scritta.... era la mia pausa dalle carte studiate, queste ultime il mio unico
lavoro non ne conoscevo altro.
Mai avrei pensato di mettere radici dentro queste scarpe
tacco minimal...4 cm da terra e voli ad altezze remote, con la testa in aria ?
sempre un po’ perchè no?
Quante corse hanno rallentato queste scarpe non saprei dire,
ma forse come cantano i miei amici Ratti della Sabina : “Chi arriva prima
aspetta”!
Un tempo la Poesia era vita...ora sembra che la Vita sia
Poesia ! chi può risolvere l’equazione ?
Io sto con chi cammina piano
perchè guarda intorno
con chi sorride ogni volta
che arriva il giorno
e non importa se ogni tanto
salto il turno
perchè mi sembra chiaro che
perchè è dimostrato che
chi arriva prima aspetta la la la...
lunedì 25 marzo 2013
Parole ?
" P.S. Comunque, anche se non tutto fila liscio e le cose sono già complicate fin dall'inizio, sento il bisogno di dirti una cosa. Devo raccontarti come le pupille mi si dilatano quando vedo una tua parola da qualche parte, persino quando mi ci imbatto nel giornale, o nella pubblicità...Ci sono parole che ti appartengono a tal punto! Impronte della tua anima che in bocca ad altri appaiono solo come strumenti discorsivi o articolazioni linguistiche, nient'altro. Non avevo mai immaginato che conoscere il linguaggio di un estraneo potesse essere eccitante come il primo contatto con il suo corpo, il suo profumo, la sua pelle, i capelli e i nei. E' così anche per te?"
leggendo.....
David Grossman - Che tu sia per me il coltello.
leggendo.....
David Grossman - Che tu sia per me il coltello.
martedì 12 febbraio 2013
E. Dickinson " Forever is composed of nows"
" Il sempre è fatto di adessi"
E' tempo di crisi anche per le mie parole....ci credereste?
E' il momento in cui è più facile trattenere grandi contenuti che vomitare gocce....
Somiglio sempre più ad una cipolla...mi lacrimano gli occhi se solo penso di svelare immagini spogliando strati del mio tempo e a considerare dalle temperature rigide che ci sono fuori, nessuna necessità d'escursione paralizza il mio vivere,...solo un intimo restare che renderà presto gradevole anche il vagare....
"That was a Poet "
Questo era un poeta – colui
che distilla un senso stupefacente
dai significati ordinari -
e nettare così immenso
che distilla un senso stupefacente
dai significati ordinari -
e nettare così immenso
dalla specie familiare
che perì sulla nostra porta -
ci stupisce non essere stati noi
ad arrestarla – prima -
che perì sulla nostra porta -
ci stupisce non essere stati noi
ad arrestarla – prima -
Di immagini, svelatore -
il poeta – è colui che -
ci conferisce – per contrasto -
una povertà infinita -
il poeta – è colui che -
ci conferisce – per contrasto -
una povertà infinita -
Della proprietà – tanto inconsapevole -
che il furto – non può nuocere -
lui stesso – a sé – fortuna
al tempo – estranea -
che il furto – non può nuocere -
lui stesso – a sé – fortuna
al tempo – estranea -
Emily Dickinson
In trepidante attesa di svelare immagini altre vi posto alcuni dei miei adessi. Arriveranno ricchezze e le condivideremo!
giovedì 3 gennaio 2013
Un contenitore ancora sconosciuto "2013"
L'anno che è appena iniziato ha sfumature auree ...luminose come la stella che ha ornato il mio albero, lì dentro ho lasciato giacere la poesia che non sarebbe sopravvisuta fuori....tanto eterea .
Scorgo un'orizzonte di strade dedalee e sento i miei passi incerti immobilizzarsi per gli interrogativi della direzione, ma qualcuno mi tiene per mano e improvvisamente cammino guidando ....io stessa esploratore del luogo di cui faccio mostra .
Che Dio mi aiuti! il mio equilibrio poetico mal si regge sulla fune che non conosce.
Rieccomi
Gizeta
giovedì 15 novembre 2012
Le mie parole...
"Le mie parole son capriole
palle di neve al sole
razzi incandescenti prima di scoppiare
sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare
piccoli divieti a cui disobbedire
sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare
fanno come gli pare
si perdono al buio per poi ritornare
Sono notti interminate, scoppi di risate
facce sopraesposte per il troppo sole
sono questo le parole..."
palle di neve al sole
razzi incandescenti prima di scoppiare
sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare
piccoli divieti a cui disobbedire
sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare
fanno come gli pare
si perdono al buio per poi ritornare
Sono notti interminate, scoppi di risate
facce sopraesposte per il troppo sole
sono questo le parole..."
mercoledì 31 ottobre 2012
2 Novembre
L'alito disegna aloni di pseudo-fumetti
nell'aria scura della sera e si confonde dentro l'odore di
caldarroste premature mentre i nostri passi frettolosi ci arrossano
il naso e un autunno tardivo gonfia d'ingenuità una vena
malinconica.
Il guizzo lucido di uno sguardo furtivo
e giunge a casa questo peregrinare.
Rileggo il periodo di "prima"
e mi accorgo di avere attribuito una tempistica apparentemente
sfalsata alla descrizione delle cose in divenire, eppure ho
rispettato i "tempi"...si confondono gli avvenimenti...non
esiste cronologia.
Dentro un piatto di zucca in agrodolce
e un vassoio di tetù o panuzzi di San Martino si digerisce il
mistero di una scomparsa; chissà poi se certe vite si spengono
affinchè altre ne riprendano le sfumature in un ciclico perpetuarsi
di caleidoscopiche esistenze, o semplicemente vivano in noi quelli
che una volta ci hanno stretto in un abbraccio... addolcendo un
cambio di stagione o forzandone tanti oltre il tempo.
Pianto Antico *
L'albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
il verde melograno dà bei vermigli in
fior,
nel muto orto solingo
rinverdì tutt'or ora
e giugno lo ristora
di luce e di calor.
Tu fior della mia pianta
percossa e inaridita,
tu dell'inutil vita
estremo unico fior.
Sei nella fredda,
sei nella terra negra;
nè il sol più ti rallegra
nè ti risveglia amor.
Giosuè Carducci
* La Poesia per me. La prima poesia
imparata e recitata con coscienza di significato...da questa goccia
d'essenza in un mare di superfluo...tutto ha vita.
" Non ho perso che due volte,
e fu sotto la zolla.
Due volte ho sostato, mendicando,
davanti alla porta di Dio!
Gli Angeli – due volte – scendendo
rimborsarono il mio tesoro-
Ladro! Banchiere – Padre!
Ancora una volta sono povera!
E.Dickinson
"A morire ci vuole poco-
dicono che non faccia male-
è un'indebolimento – graduale-
e poi – non si vede più-
un fiocco scuro – per un giorno -
un velo sul cappello-
e poi viene il sole allegro-
e ci aiuta a dimenticare-
la creatura assente – mistica-
che se non ci avesse amato-
si sarebbe addormentata – quella
volta profonda-
senza la stanchezza."
E. Dickinson
" Il cielo è della mente a tal
punto
che fosse la mente dissolta-
il suo posto – nessun architetto
potrebbe più dimostrare-
è vasto come la nostra capacità-
bello – come la nostra idea-
per chi ha desiderio adeguato
non è più lontano, di qui-"
E. Dickinson
"Verrà la morte e avrà i tuoi
occhi
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti. "
Cesare Pavese
Cosa aggiungere ? Tanto da
aggiungere...troppo (" In morte del fratello Giovanni" di
Ugo Foscolo...ed ancora "San Martino del Carso" di Giuseppe
Ungaretti etc...)
Siamo e saremo ciò che siamo stati!
venerdì 5 ottobre 2012
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