giovedì 22 febbraio 2018
Il verso di Dio
"La poesia è il verso di Dio.
Tra tutti i versi che potevo conoscere
quello di qualche animale
timidamente da imitare
ad eccezione di quelli che strisciano al suolo
e di quelli che sanno volare
conosco il verso dell'uomo
quando nasconde la ferita di un male
quando la luce di una gioia rivela
conosco il silenzio e lo parlo anche
ma non conosco che il verso dell'uomo
quello soltanto"
G.Z.
mercoledì 7 febbraio 2018
Concetta Cimino : Poesia in assenza di poesia
I
giorni stanno passando sui miei pensieri come cingoli sul tappeto di
fiori schiusisi in giardino dopo la notte di pioggia . Sminuzzati
tra terra e aria, evaporati, aria loro stessi che riprendo
inalando sentimenti. Le lune sembrano moltiplicarsi nel quadro
dell'assenza appena appeso in casa, illuminando il vuoto del distacco
come cono di luce fissa e fredda su palco di vita.
Surreale
è il momento che realizza.
Mentre
continua a piovere e la tela trasuda l'emozione dell'occhio
interiore.
Questo
potpourri di umori è il letto di ricordi indimenticabili legati
alla poesia di Concetta Cimino.
Poesia
che esiste e r-esiste, come resisteva, all'assenza di poesia.
E
sebbene io non sia nel suo ritratto di famiglia a costatarne la
mancanza il mio pensiero vive nell'orfanotrofio di cuori a cui regala
voce in tanti dei suoi componimenti poetici, racconti , pensieri ,
riflessioni.
Ho avuto l'onore di consumare un po' di tempo insieme, di conoscerne la vita, il pensiero dalla sua stessa voce prima che dalla sua mano, di sedere alla stessa tavola ed accompagnarla anch'io alla presentazione di alcuni dei suoi racconti in giro per la Sicilia ; non per ultimo di condividere nel cuore gli stessi luoghi di mare, due dei quali vissuti qualche giorno insieme: Capo d'Orlando ( lido di San Gregorio) e Salina. Qui e nell'intimità della Sua Palermo ha trovato il suo angolo di paradiso anche nell'inferno delle brutture di cui è stata bersaglio ,trovando la forza di strapparsi di dosso le frecce e riporle al suo arco per farne punte ferme di scrittura ed indirizzarle all'orizzonte ben più ampio dei luoghi non calpestabili : i diritti alla verità giusta e alla giustizia vera ....all'umanità e all'integrità ... al riscatto personale.
La sua poesia é nata in assenza di poesia trasformando la non poesia, per questo non potrò scordarla e so che anche per questo vorrebbe essere ricordata ; per i suoi sorrisi, il suo amore per la famiglia, per la sua voglia di scoperta, per la bellezza che le si faceva appresso, per il suo essere esploratrice del mondo davanti a sé ma anche dietro le quinte.
Tutte le orchidee che coltivava siano spontanee nel giardino che la ospita, Ibiscus fioriti per ogni pensiero inespresso e pomodori appena raccolti presso il suo orto.
D.ssa in Giurisprudenza, autrice di romanzi "Giuro sulla libertà" Lussografica, "Fiori di Capperi" Cofise, "I tre coriandoli Rossi" e Giustizia in contumacia" Mimesis edizioni con il quale ha vinto il primo premio narrativa "Premio internazionale letterario Elio Vittorini"; e ancora le raccolte poetiche "pensieri in libertà" , "Ogni giorno è una vita", "La donna che fu figlia" "Una passeggiata dell'anima in Sicilia" e altri, ma no non sto parlando di un curriculum ...scoprirete la persona speciale più che dalle mie parole direttamente dalle sue :
"Per scrivere delle poesie, bisogna avere dentro della poesia; per scrivere un romanzo, bisogna avere dentro delle emozioni da raccontare; per scrivere delle sentenze di giustizia, bisogna avere dentro le ferite strazianti di dolore per fatti di giustizia ingiusta."
Dal libro "Novanta sfumature di giallo" C. Cimino
"Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nello stesso capezzolo
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso."
dal libro" Novanta sfumature di giallo" di C.Cimino
"Se solo potessi
nello stesso palpito
nello stesso istante:
leggermi i versi dell'anima,
dissolvermi nella fecondità del pensiero,
carezzare un bozzolo e la sua seta,
baciare le labbra, sfiorando con le dita,
schegge striscianti di passione,
racchiudere nello sguardo
stille di pioggia,riflesso d'arcobaleno,
accogliere
nel grembo delle mani
tra le stelle infinite,
un rifulgente brillio;
e in una rete,
una goccia di acqua di mare.
Lambire, come un leggero venticello,
petali di gelsomino e fiori di mandorlo,
abbandonare, con ali piumose, il vortice,
fuliggine nera di consapevole affanno
Se solo potessi, in quest'istante
Accorgermi che qualcuno, ancora mi ama."
C.Cimino
....Con le mani strette l'una all'altro contenere la solitudine dei pomeriggi assolati e delle notti sconvolte dal vento e da grandi gocce di pioggia ed insieme sorridere ai ritagli di figure e di tramonti che incolliamo nel nostro collage quotidiano....
In questo libro infinito ci si può perdere come perdersi nella natura con ogni specie di fiori, con ogni odore …con la rugiada che allieva l’arsura del sole, con delle donne che conosci e che sono madri accoglienti, strade che hai percorso da ragazza, strade che conoscono la fatica del cammino in salita, muri grigi ed abbattuti, sbriciolati …alcuni parzialmente ricostruiti .
L’assenza dell’ultima pagina si giustifica con la mia voglia infinita di innalzarmi fino all’estasi di quel sogno iniziato alla nascita e costruito nei particolari nel tempo e poi da estranei crudeli alla fine distrutto ma solamente io, capace di ricreare l’estasi del sogno.Un libro magico , finalmente capace di non raccontare il tempo ma il pensiero senza i limiti del ragionamento ed il confronto."
dal libro" il viaggio nell'alzheimer" di C.Cimino
All'Incredulità di questi dieci giorni seguirà il ricordo vivo e un'incontro continuo con la parola.
GZ
Ho avuto l'onore di consumare un po' di tempo insieme, di conoscerne la vita, il pensiero dalla sua stessa voce prima che dalla sua mano, di sedere alla stessa tavola ed accompagnarla anch'io alla presentazione di alcuni dei suoi racconti in giro per la Sicilia ; non per ultimo di condividere nel cuore gli stessi luoghi di mare, due dei quali vissuti qualche giorno insieme: Capo d'Orlando ( lido di San Gregorio) e Salina. Qui e nell'intimità della Sua Palermo ha trovato il suo angolo di paradiso anche nell'inferno delle brutture di cui è stata bersaglio ,trovando la forza di strapparsi di dosso le frecce e riporle al suo arco per farne punte ferme di scrittura ed indirizzarle all'orizzonte ben più ampio dei luoghi non calpestabili : i diritti alla verità giusta e alla giustizia vera ....all'umanità e all'integrità ... al riscatto personale.
La sua poesia é nata in assenza di poesia trasformando la non poesia, per questo non potrò scordarla e so che anche per questo vorrebbe essere ricordata ; per i suoi sorrisi, il suo amore per la famiglia, per la sua voglia di scoperta, per la bellezza che le si faceva appresso, per il suo essere esploratrice del mondo davanti a sé ma anche dietro le quinte.
Tutte le orchidee che coltivava siano spontanee nel giardino che la ospita, Ibiscus fioriti per ogni pensiero inespresso e pomodori appena raccolti presso il suo orto.
D.ssa in Giurisprudenza, autrice di romanzi "Giuro sulla libertà" Lussografica, "Fiori di Capperi" Cofise, "I tre coriandoli Rossi" e Giustizia in contumacia" Mimesis edizioni con il quale ha vinto il primo premio narrativa "Premio internazionale letterario Elio Vittorini"; e ancora le raccolte poetiche "pensieri in libertà" , "Ogni giorno è una vita", "La donna che fu figlia" "Una passeggiata dell'anima in Sicilia" e altri, ma no non sto parlando di un curriculum ...scoprirete la persona speciale più che dalle mie parole direttamente dalle sue :
"Per scrivere delle poesie, bisogna avere dentro della poesia; per scrivere un romanzo, bisogna avere dentro delle emozioni da raccontare; per scrivere delle sentenze di giustizia, bisogna avere dentro le ferite strazianti di dolore per fatti di giustizia ingiusta."
Dal libro "Novanta sfumature di giallo" C. Cimino
"Quando saremo due saremo veglia e sonno
affonderemo nello stesso capezzolo
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.
Quando saremo due non avremo metà
saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l'uguale di nessuno
e l'unità consisterà nel due.
Quando saremo due
cambierà nome pure l'universo
diventerà diverso."
dal libro" Novanta sfumature di giallo" di C.Cimino
"Se solo potessi
nello stesso palpito
nello stesso istante:
leggermi i versi dell'anima,
dissolvermi nella fecondità del pensiero,
carezzare un bozzolo e la sua seta,
baciare le labbra, sfiorando con le dita,
schegge striscianti di passione,
racchiudere nello sguardo
stille di pioggia,riflesso d'arcobaleno,
accogliere
nel grembo delle mani
tra le stelle infinite,
un rifulgente brillio;
e in una rete,
una goccia di acqua di mare.
Lambire, come un leggero venticello,
petali di gelsomino e fiori di mandorlo,
abbandonare, con ali piumose, il vortice,
fuliggine nera di consapevole affanno
Se solo potessi, in quest'istante
Accorgermi che qualcuno, ancora mi ama."
C.Cimino
....Con le mani strette l'una all'altro contenere la solitudine dei pomeriggi assolati e delle notti sconvolte dal vento e da grandi gocce di pioggia ed insieme sorridere ai ritagli di figure e di tramonti che incolliamo nel nostro collage quotidiano....
"Potrei…
ecco potrei scrivere un libro di argilla soffiata, leggero senza una
trama che abbia un inizio e una fine: è un libro con sempre fogli
nuovi , dove posso disegnare una linea o scrivere una sola lettera e
alla fine poter leggere tanti racconti per ogni foglio che era
diventato ognuno senza linea di orizzonte, senza un frontespizio
.
Non c’erano punti, in quando non c’era inizio, non c’erano
punti interrogativi in quando tutto era comprensibile; ogni numero di
pagina era un numero a sé, di tantissimi altri numeri.In questo libro infinito ci si può perdere come perdersi nella natura con ogni specie di fiori, con ogni odore …con la rugiada che allieva l’arsura del sole, con delle donne che conosci e che sono madri accoglienti, strade che hai percorso da ragazza, strade che conoscono la fatica del cammino in salita, muri grigi ed abbattuti, sbriciolati …alcuni parzialmente ricostruiti .
L’assenza dell’ultima pagina si giustifica con la mia voglia infinita di innalzarmi fino all’estasi di quel sogno iniziato alla nascita e costruito nei particolari nel tempo e poi da estranei crudeli alla fine distrutto ma solamente io, capace di ricreare l’estasi del sogno.Un libro magico , finalmente capace di non raccontare il tempo ma il pensiero senza i limiti del ragionamento ed il confronto."
dal libro" il viaggio nell'alzheimer" di C.Cimino
All'Incredulità di questi dieci giorni seguirà il ricordo vivo e un'incontro continuo con la parola.
GZ
martedì 23 gennaio 2018
La fede del Poeta
"Poesia è per pochi fedeli
metro di misura dell'attesa
che l'anima delle cose si riveli"
GZ
domenica 21 gennaio 2018
Il Paesaggio
"Il Paesaggio si rimirava nello specchio del mio occhio
come sulla superficie quieta d'un piccolo stagno
e si espandeva fino a farlo traboccare
Il mio occhio marrone s'immergeva nei colori del paesaggio
come un sasso gettato lì
nello stagno di prima."
GZ
martedì 16 gennaio 2018
Dove cielano il loro carico le ali del tempo?
Dove cielano il loro carico le ali del tempo ?
Vorrei poter riposare senza sentire l'ora scoprirmi
Ma la poesia mi chiama senza parole
Ed io so che per risponderle dovrò svegliare la voce
Siamo noi il tempo che cerchiamo
Potessimo svuotare un solo attimo che ci esplode dentro
Avremmo svelato anche gli anni perduti
Potessi io conoscere il luogo dove cielano il loro carico le ali del tempo
Non posso osservare le ali del tempo
E non soffrire per il carico che portano altrove
E non tentare di seguire il carico che cielano ....
Chissà dove !
Vorrei poter riposare senza sentire l'ora scoprirmi
Ma la poesia mi chiama senza parole
Ed io so che per risponderle dovrò svegliare la voce
Siamo noi il tempo che cerchiamo
Potessimo svuotare un solo attimo che ci esplode dentro
Avremmo svelato anche gli anni perduti
Potessi io conoscere il luogo dove cielano il loro carico le ali del tempo
Non posso osservare le ali del tempo
E non soffrire per il carico che portano altrove
E non tentare di seguire il carico che cielano ....
Chissà dove !
venerdì 12 gennaio 2018
mercoledì 3 gennaio 2018
Quanti giri su se stesso
quest'anno i sospesi ricoprono il cielo delle cose compiute, e più passano gli anni più prendo ad essere il modulo d'un test a risposta multipla dove gli interrogativi s'affollano nella fatica d'allontanare il dubbio verso la certezza d'una definizione.
Forse il vacillare è l'unica stabilità possibile.
Ce lo insegna l'universo , quanti giri su se stesso ! Per restare in piedi, rimanere dritti, non cadere al fondo ; quante piroette su parole non dette per somigliare a un verso senza essere diversi.
Niente definizioni! Vivere è la naturale perdita d'equilibrio sulla propria interpretazione dell'essere vivi, la porta attraversata la quale fagocitiamo l'esistenza e percorriamo il cammino.
Sto sempre sul filo del discorso e non mi arrendo, tra tacco e punta avanzo e talvolta mi armo di matita, non per la possibilità d'una cancellazione ma per la certezza del cambiamento, che costruiamo la strada solo procedendo.
Le mie uniche certezze :
"Dietro il loro profilo riposa l'alba che attendo,
Gli scorre nel letto degli occhi
la schiuma imperiosa della vita
Senza argini né timore,
Portando con se i miei giorni
nati ad interrogare vani remi di precisione
Brilla quella goccia di sole tra le ciglia
e s'acquieta ogni domanda . "
mercoledì 20 dicembre 2017
L’inverno è la Poesia in casa
Non odio la neve, il freddo, i cieli grigi, gli acquazzoni, ne' l'inverno ,anzi ,mi pare quasi arrivino puntuali come certi stati d'animo di sospensione e silenzio, quei momenti di paralisi a metà strada tra gli slanci della mente e l'immobilità' del corpo, un lento riaversi alla fine dell'ultima spesa.
Vetri appannati e poi rigati, i passi stretti con le mani in tasca; quelle gocce di luce che rimangono stese sul filo del balcone , lo specchio che ricopre la mulattiera infangata e ti rimanda un cielo limpido ad onta del temporale appena sparito.
Certo non ho voglia di frugare con le dita sopra un berretto di lana pungente per dare sollievo alla cute ne' di sperimentare l'incontinenza da freddo a tempo determinato,
ma i fumetti di poche parole ma buone che si nebulizzano nell'aria pungente della sera all'imbrunire, la luce di un focolare, la coltre pesante che avvolge la notte ma non la schiaccia...ci sono cose che valgono il sacrificio dell'inverno perché lo addolciscono di un gusto che trovi solo dentro uno strato superficiale di ghiaccio.
Prendere per mano una poesia una notte d’autunno ,mentre il cielo fuori minaccia l’inverno ,e portarla al riparo ,dopo averla raccolta dal filo....
Vetri appannati e poi rigati, i passi stretti con le mani in tasca; quelle gocce di luce che rimangono stese sul filo del balcone , lo specchio che ricopre la mulattiera infangata e ti rimanda un cielo limpido ad onta del temporale appena sparito.
Certo non ho voglia di frugare con le dita sopra un berretto di lana pungente per dare sollievo alla cute ne' di sperimentare l'incontinenza da freddo a tempo determinato,
ma i fumetti di poche parole ma buone che si nebulizzano nell'aria pungente della sera all'imbrunire, la luce di un focolare, la coltre pesante che avvolge la notte ma non la schiaccia...ci sono cose che valgono il sacrificio dell'inverno perché lo addolciscono di un gusto che trovi solo dentro uno strato superficiale di ghiaccio.
Prendere per mano una poesia una notte d’autunno ,mentre il cielo fuori minaccia l’inverno ,e portarla al riparo ,dopo averla raccolta dal filo....
mercoledì 22 novembre 2017
Il negativo del silenzio (da "Indefinizione" post del maggio 2016)
Da questa notte non smetto di correre.
Ho "incontrato" l'autore di
una delle poesie che sono entrate nella storia della mia memoria
poetica senza ch'io lo sapessi. Non lo cercavo e mi ha trovata col
suo tratto d'inchiostro evidenziato sul bianco della mia
inconsapevolezza.
Abbiamo saltato tutte le presentazioni,
sarebbero state inutili come un temporale che annuncia il suo arrivo
con copiose gocce sull' asciutto d'un davanzale; le sue parole
infatti si sono stese accanto a me, silenziose, diversi anni fa,
hanno preso voce di rivolo di tanto in tanto come richiamate da una
sete d'inaridimento.
Fu amore a prima vista , oserei dire come un
flash della mente che a distanza di tempo ancora abbacina e focalizza
un ricordo in continuo sviluppo d'espressione.
Si sono felice, felice, e corro come il
ragazzo del giornale a darvene notizia con un pezzo in bianco e
nero....la foto la potete ben immaginare:
"La poesia è il negativo del
silenzio.
Un giorno nell'acido delle parole
compare il suo viso.
Nessuna lacrima negli occhi.
I tre diamanti brillano immobili
confitti nel suo petto. "
Ghiannis Ritsos
traduzione di Nicola Crocetti
senza pane, senz’acqua, sopra pietre e spine,
per portarvi pane e acqua e rose. La bellezza
non l’ho mai tradita. Ho spartito equamente tutti i miei averi.
Non ho tenuto nulla per me. Poverissimo. Con un giglietto di campo
ho illuminato le nostre notti più feroci. Ricordatemi.
E perdonatemi quest’ultima tristezza: Vorrei
mietere ancora una volta con la falce sottile della luna
una spiga matura. Rimanere sulla soglia a guardare
masticando il grano, un chicco dopo l’altro, con gli incisivi
ammirando e benedicendo questo mondo che lascio,
ammirando anche Colui che sale il colle nel tramonto dorato. Osservate:
Sulla manica sinistra ha una toppa quadrata color porpora.
Non si distingue chiaramente. Soprattutto quella volevo mostrarvi.
E forse soprattutto perciò varrà la pena che mi ricordiate.
Ghiannis Ritsos
Karlòvasi, 30.VII.87 ( I negativi del silenzio 1987)
Ghiannis Ritsos, Poeta Greco per nulla
anonimo...sebbene io non conoscessi la paternità della poesia
annidatasi tra i miei ricordi .
Adesso si apre un sipario di conoscenza
sui suoi versi che cercherò d'esaudire nel breve tempo.
Fu definito poeta d'idee politiche e
per questo spesso vietato in Grecia, sua patria, ma noi cercheremo di
cogliere tutto del poeta-uomo senza tralasciare nulla.
domenica 12 novembre 2017
Degradare d’autunno
Sono in debito di passi lunghi verso questo posto che per l'assenza avrebbe da raccontare un cammino intero, anche senza piedi ...
A suon di battiti sono stata altrove con l'intenzione di trovare le parole del ritorno ma con la consapevolezza che la costruzione d'un equilibrio poetico è una filosofia di vita che ha intrecci di bellezza in ogni luogo: virtuale, reale, immaginato....soprattutto interiore.
Quello che è stato difficile trovare in questi ultimi cinque anni passati a vivere la crescita della mia famiglia, con l'idea di quest'ultima, ma senza progetto, ed allo stesso tempo con la fortuna di non dover attendere il tempo della "realizzazione", è sicuramente quell'estrema estraniazione da tutto e da tutti , quel momento in cui finisci a far rumore solo nelle stanze della tua mente, a rimuginare su pensieri, azioni, fatti , incontri, e l'intenzione di non uscire più senza che il confronto con queste cose abbia recitato la sua parte sincera nel teatro misero o lussuoso del tuo io, mentre un pubblico non più numeroso di una formica, un topo, un ragno abbia seguito la smorfia del cambiamento.
Ma puntuale di questi tempi tutta la bellezza percepita non la si riesce proprio a contenere.
Ho riversato fiumi di bellezza su tutto cio' che potevo ed ho ricevuto più di quanto mi aspettassi, così la poesia si è di volta in volta mutata in disegno , fotografia , musica, vita bucolica; sulla lettura stiamo ancora lavorando, è un respiro che mi manca come fossi in apnea , attendo il momento dell'aria aperta con il surrogato d'una finestra a portata d'occhio.
Sono venuta ai piedi del loto ad osservare il degradare d'autunno,
con la sua goccia d'ambra e rame a traboccare la quiete d'un cuore,
un sole esangue raggomitola i raggi dove il più acuto degli occhi non sa vedere,
solo il dondolare di qualche foglia gorgheggia il suo respiro nel silenzio,
destando la nostalgia muta d'un lunatico chiarore.
GZ
Anche "leggere" evidentemente è Malinconia ...come "Leggersi" ....
e' sentirsi vicini e anche lontani
è viaggiare stando fermi
è vivere altre vite ....
ma la luce calda e rossa di un tramonto
di un giorno ferito che non vuole morire mai
sembra quasi la felicità
sembra quasi l'anima che va
sogno che si mischia alla realtà
puoi scambiarla per tristezza ma
è solo l'anima che sa
che anche il dolore servirà.....
buon ascolto
A suon di battiti sono stata altrove con l'intenzione di trovare le parole del ritorno ma con la consapevolezza che la costruzione d'un equilibrio poetico è una filosofia di vita che ha intrecci di bellezza in ogni luogo: virtuale, reale, immaginato....soprattutto interiore.
Quello che è stato difficile trovare in questi ultimi cinque anni passati a vivere la crescita della mia famiglia, con l'idea di quest'ultima, ma senza progetto, ed allo stesso tempo con la fortuna di non dover attendere il tempo della "realizzazione", è sicuramente quell'estrema estraniazione da tutto e da tutti , quel momento in cui finisci a far rumore solo nelle stanze della tua mente, a rimuginare su pensieri, azioni, fatti , incontri, e l'intenzione di non uscire più senza che il confronto con queste cose abbia recitato la sua parte sincera nel teatro misero o lussuoso del tuo io, mentre un pubblico non più numeroso di una formica, un topo, un ragno abbia seguito la smorfia del cambiamento.
Ma puntuale di questi tempi tutta la bellezza percepita non la si riesce proprio a contenere.
Ho riversato fiumi di bellezza su tutto cio' che potevo ed ho ricevuto più di quanto mi aspettassi, così la poesia si è di volta in volta mutata in disegno , fotografia , musica, vita bucolica; sulla lettura stiamo ancora lavorando, è un respiro che mi manca come fossi in apnea , attendo il momento dell'aria aperta con il surrogato d'una finestra a portata d'occhio.
Sono venuta ai piedi del loto ad osservare il degradare d'autunno,
con la sua goccia d'ambra e rame a traboccare la quiete d'un cuore,
un sole esangue raggomitola i raggi dove il più acuto degli occhi non sa vedere,
solo il dondolare di qualche foglia gorgheggia il suo respiro nel silenzio,
destando la nostalgia muta d'un lunatico chiarore.
GZ
Anche "leggere" evidentemente è Malinconia ...come "Leggersi" ....
e' sentirsi vicini e anche lontani
è viaggiare stando fermi
è vivere altre vite ....
ma la luce calda e rossa di un tramonto
di un giorno ferito che non vuole morire mai
sembra quasi la felicità
sembra quasi l'anima che va
sogno che si mischia alla realtà
puoi scambiarla per tristezza ma
è solo l'anima che sa
che anche il dolore servirà.....
buon ascolto
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