lunedì 6 agosto 2012

"Once upon a time"...come da favola, in viaggio dentro una wishlist


Sono tornata da un viaggio importante con una lista di desideri chilometrica che torna con me e straborda dal “bagaglio”.
Non credo nell’esprimere desideri ma come tutte le cose quasi “rituali” che ci hanno insegnato da bambini talvolta lo faccio...perché è sano e vivo continuare a custodire un pensiero giocoso ed irreale che ci lega al possibile senza ragionevole possibilità che sia probabile.
E chi non ha desideri?
Più d’una decina d’anni fa, una sera, animata dall’urgenza di un desiderio decisi di lanciarlo “fuori” dalla mia intima percezione come si fa con gli oggetti.
L’illuminazione è arrivata repentina per l’atmosfera del momento, ero in casa a tarda ora mentre gli altri già dormivano e fuori pioveva a dirotto, le chiome degli alberi si agitavano sbucando fuori dalla nebbia e su di esse si diffondeva l’alone di luce dei lampioni fantasma sospesi lungo il ciglio invisibile della strada...
Il vento fischiava in corso circolare agli angoli esterni della casa ed io ho pensato che Qualcuno dall’alto muovesse magnificamente i fili dello spettacolo.
Una monetina stretta nel pugno di una mano e poi un lancio fulmineo oltre le imposte....un luccichio momentaneo e poi il silenzio della casa.
Diciamo che neppure ci speravo ed il desiderio si è avverato... senonché di lì a poco neppure m’importava, così ho iniziato a selezionare le richieste per continuare a desiderare le cose dopo averle ottenute . Continuo ad esprimere desideri ma adesso il desiderio è sempre lo stesso : desiderare di continuare ad avere desideri !
Durante la mia assenza d’espressione in punta di parole si sono susseguiti davanti ai miei occhi così tanti numeri di prestigio ch’io stessa guardavo i colpi di bacchetta incredula....ho anche cambiato “status sociale” !





vi avrei riservato un posto in prima fila ma tutte le volte che mi preparavo ad altra presenza l’apertura del sipario strideva e oltre non si poteva.
Il ritratto di qualche desiderio però l’ho catturato e chi ha occhi per scorgere vedrà anche d’immaginazione ...
Certo un grandangolo sarebbe stato d’obbligo ma una macchina di quel tipo è nella prossima wishlist e a considerare da tutti i suoi punti sarà un lento procedere in punta....


 
 


P.S. scusate per la tempesta visiva ma dopo tutto questo tempo non ho resistito ...





















































































































martedì 22 maggio 2012

La bellezza dei "luoghi" in cui si rivela l'anima vive nell'occhio che li cerca...

Ho voglia di Poesia...quella scritta, letta, espressa...scorta là dove il tempo l'ha lasciata.
Ripenso alle parole posate sul davanzale del primo blog che ha ospitato i miei voli e le sento ancora più mie, sebbene d'altri, in questi giorni un pò sperduti.
Mi preparo a un lungo viaggio del cuore mentre l'estate tarda ad arrivare e rubo questi istanti al lavoro come granelli di clessidra rotta ora che gocce copiose lacrimano sui vetri e sulla scia del vento scivolano i pensieri di una vita.
Vi posto le immagini di un viaggio passato, un lungo viaggio...non per tempo dedicato quanto per distanza di cultura , che rivive nella mia mente proprio "ora" e mi rimanda al " senso" di sconfinato ch'io non so ridire.

GZ




















"Vorrei aprirmi il petto, cavarne il cuore e tenerlo fra le mani, affinchè tutti potessero vederlo. Perchè in un uomo non c’è desiderio più grande che rivelarsi a se stesso, essere compreso dal prossimo. Tutti vorremmo che la luce che mettiamo dietro la porta si trovi proprio al centro della sala, di fronte all’ospite.
Il primo poeta di questo mondo deve aver sofferto molto, quando ripose l’arco e le frecce, e cercò di spiegare agli amici ciò che aveva provato davanti al tramonto. Può anche darsi che questi amici abbiano ironizzato su ciò che diceva, ma lui continuò, perchè la vera Arte esige che l’Artista tenti di mostrarsi. Nessuno può convivere da solo con la bellezza che è capace di percepire. "

K. Gibran

domenica 1 aprile 2012

?




"All'improvviso penso a quando
maturata al sole
mi coglierà la mano del padrone
prima che cada
non si sa dove"


Gizeta


P.S. foto non mia reperita nel web

martedì 20 marzo 2012

" Pretend"



















Se come dice Pessoa il Poeta è un fingitore :

"Finge tanto completamente | Che giunge a fingere che è dolore | Il dolore che davvero sente. | E coloro che leggono quello che scrive, | Nel dolore letto sentono proprio | Non i due che lui ha provato, | Ma solo quello che loro non hanno avuto..."


allora perchè non può essere l'esatto contrario?

Per voi e per la mia Lady writer una poesia di Nat King Cole


martedì 21 febbraio 2012

Assenza



"L'assente"

Lontano sei come i ricordi
come le ombre sui muri
vibrante come i miraggi -
nelle ore sfinite di calura
grande come le ombre -
schiacciate sulla strada assolata
vago come informatore che indichi l'aria
piccolo come gnomo che si veste di spiga
consistente come cuore di grano che l'emozione sfarina
vero come rugiada che beve il mattino
e falso come pupo mosso da fili
quando a sipario abbassato piombi in fondo al palco del mio teatrino.

gz


P.S. Io sono stata diversamente presente 

giovedì 19 gennaio 2012

Non c'è sempre poesia in una pagina di diario


Il mattino mi ha accolta con i suoi 4 gradi e ghiaccio sul parabrezza e gli occhi in alto verso il chiarore smorzato da macchie scure di un cielo incerto e sogni già dimenticati.
L'entusiasmo della corsa al lavoro si è presto arrestato alla vista dei miei compaesani impegnati, ancora, dopo 4 giorni, in una battaglia più grande di loro e il presentimento di un nulla di fatto.
Non sono impegnata in politica e non mi reputo impegnata socialmente...non più di chi tira a campare in compagnia...
Sono giorni questi...strani, sono giorni di agitazione popolare, di aspirazioni deluse, di orgoglio calpestato, di rabbia a fior di pelle, impotenza sulle spalle, urla soffocate e incertezze sul divenire.
Il movimento dei forconi sorregge la causa e cerca con la sua voce più grossa di tirare fuori il lamento delle ferite di un popolo e invece il suo fiato al "gigante" fa solo solletico.
Lo sciopero incalza: blocchi stradali ,...manifestazioni; due giorni di silenzio mediatico sulla questione , poi qualche breve accenno sulle tv locali e infine la grande trovata trasmessa sui principali notiziari :...."sono dinamiche tra mafia e antimafia"....allibita bevo queste parole , in pausa pranzo, con la consapevolezza di chi sa che sta per vomitare, la rabbia graffia una ferita remota e intano un marchio che non sento mio ....che non sento nostro scava.
E' un posto il nostro che si presta benissimo a simili dissimulazioni, è un posto il nostro che porta il peso di un fardello che si può facilmente rimpinguare con tutto il marcio che si può incontrare a ripulire le colpe di qualsiasi istituzione.
E' un posto il nostro dove brava gente cerca di riconquistare una libertà perduta e lotta contro il caro vita...,l'aumento delle tasse,la diminuzione degli stipendi ...la disoccupazione ,l'allungamento dell'età pensionabile, le manovre del governo tecnico "intoccabile"...e lotta perchè è in gioco la dignità , la sopravvivenza e la crescita di un popolo.
Il messaggio di una protesta chiara viene appositamente travisato da chi crede di liberarsi dell'errore nel governare e passa il testimone al più facile capro espiatorio.
E' un posto il nostro dove un futuro di "cocci" viene scongiurato e qualsiasi movimento è la goccia di troppo dentro il vaso.
Il mio rientro serale finisce sulle strade semideserte e il pensiero agli amici ancora a manifestare ai principali sbocchi delle arterie viarie, poi infine uno sguardo alle saracinesche abbassate degli esercizi commerciali e una tristezza profonda difficile da rimandare.....
Ancora una volta mi chiedo come un corpo possa ignorare le sofferenze delle sue estremità e dei suoi prolungamenti ; ci impegniamo a reggere con salda precisione una figura di altezze che con aria da gigante imprime il peso delle sue leggerezze su piedi che affondano nel fango!!!
Sempre il sud del mondo avvolto nella sua malinconia tragica!
Dietro quelle saracinesche chiuse non c'è poesia.


"All'improvviso mi pervade un'angoscioso senso d'inquietudine
e risuona il battito affrettato del mio cuore in ogni stanza dell'anima
a coprire i passi di un fulmineo presentimento
le cui impronte rimangono anche adesso che è sopraggiunto il silenzio"

domenica 1 gennaio 2012

Un mattino di sole dopo una notte di vento e" Gli impavidi"



Auguriamoci d'essere impavidi come queste foglie lungo tutto l'anno che ci attende, che c'è d'avere coraggio a tenersi stretti a un braccio e lasciarsi accarezzare da un vento che strappa....e c'è d'avere coraggio pure a stancarsi ...mollare la presa, cercare nuovo appiglio...lasciarsi cadere verso destino infatuo senza sperimentare il calore di un'alba.
Ho voragini d'anima in questo mare di ragioni che non so versare.
Vi attendo, solitaria figura, in un anfratto della mia vita isolana per chiedervi di , insieme , osare!
Siate Vivi e rallegrate la mente se il cuore la vuole abbracciare!



"vorrei lesinare ogni profondo sentimento d'amore
ma il mio cuore che altro modo ignora e
non conesce debolezza alcuna
si dona in egual misura sia al vinto che al vincitore"


GZ

P.S. siamo quasi alla fine del primo giorno del nuovo anno e già muovo passi incerti sulla fune immaginaria della mente...vaneggiamenti, siate benevoli amici sopportatemi , d'altra parte io non posso che essere impavida :)
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